Al mio caro papà...

domenica 29 novembre 2009

Piedini di maiale lessi



"Del maiale non si butta via niente". Quanta verità e quanta saggezza in queste parole. Respinto e ricercato al tempo stesso, da sempre vicino all'uomo, in passato vera e propria riserva alimentare per le famiglie, tutt'ora amato per le specialità alimentari che ci offre. Una volta le famiglie meno abbienti, utilizzavano le parti meno nobili di questo straordinario animale, dando così origine a ricette che al giorno d'oggi sono diventate delle vere e proprie specialità. E' il caso dei "penini" di maiale, piatto semplice, invernale, straordinariamente gustoso e confortante.




Ingredienti: 2 piedini di maiala, una costa di sedano, 1 carota, 1 cipolla, sale.
Preparazione: fiammeggiate i piedini, bruciando tutte le setole, lavateli bene e tagliateli a metà in senso longitudinale. Cuoceteli in abbondante acqua salata, con le verdure, fino a quando diventano molto teneri. Potete cuocerli anche in pentola a pressione, in 50-60 minuti verificando sempre che siano diventati molto  molto teneri. Scolateli e serviteli con salsa cren accompagnati da radicchio di Treviso, o verdure cotte di stagione, o purè di patate.

domenica 22 novembre 2009

Trippa in bianco



Un piatto povero, che molti guardano con un certo scetticismo, ma che esiste da sempre in molti paesi del mondo, si trova traccia di ricette risalenti al 1400. La trippa appartiene al cosiddetto "quinto quarto", taglio costituito da frattaglie e per questo considerato storicamente povero, etichetta assolutamente ingiusta se si considera la bontà delle ricette che si preparano con queste parti dell'animale. Questa è, da quanto mi risulta, la ricetta più antica, prima dell'arrivo del pomodoro. Uso per questioni di praticità la trippa precotta, quella fresca va lavata molto molto bene in acqua, poi bollita con verdure ed aromi per circa un'ora, schiumandola quando necessario.

Ingredienti: 1 kg di trippa di vitellone precotta, 1 noce di burro, 1 rametto di rosmarino, una foglia di alloro, aglio, prezzemolo, 1 bicchiere di vino bianco, parmigiano reggiano, sale, pepe.
Preparazione: tagliate la trippa a fettine di circa 1 cm di spessore e una lunghezza massima di 4-5 cm. Fate insaporire in una padella la trippa con il burro, l'olio evo, il rametto di rosmarino, la foglia di alloro. Dopo qualche minuto aggiungete un paio di mestoli di brodo. Lasciate cuocere fino a quando il liquido inizia a consumarsi, sfumate con il vino bianco e aggiungete una manciata di prezzemolo tritato, regolate di sale e pepe e continuate la cottura per 30-40 minuti, fino a quando la trippa sarà diventata tenera. Aggiungete una manciata di parmigiano e servite calda.

venerdì 6 novembre 2009

Gustosa Custoza


 


STORIA, MUSICA, ENOGASTRONOMIA:
DAL LAGO ALLA LAGUNA
CON I VINI DI CUSTOZA


"La cucina di mare (quella di Venezia, di fama internazionale) e la cucina di lago (quella, altrettanto rinomata, del lago di Garda), interpretate da grandi chef, saranno protagoniste di un’originale manifestazione gastronomica, che dal 18 novembre all'11 dicembre si snoderà attraverso le tavole imbandite di sei prestigiosi ristoranti veneziani.

A unire le due cucine, in un incontro-confronto di alto livello, saranno i vini di Custoza, località nota ai più per le battaglie risorgimentali ma che è anche sede di una notevole azienda vinicola – la Cantina di Custoza – i cui prodotti hanno origine in un'area di circa 1.000 ettari vitati, posizionati principalmente sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda. Da qui il titolo del progetto: “Gustosa Custoza, viaggiando tra lago e laguna.”

Ad unire lago e laguna c'è anche un curioso riferimento storico: quasi sei secoli orsono –  nel 1439 - una flotta veneziana venne trasportata via terra dalla laguna al lago di Garda, per difendere Brescia assediata. Centotrenta chilometri in linea d'aria, oggi poco più di un'ora di autostrada; ma per i tempi un' impresa spettacolare e ardita. Da allora – e sino al 1797 – Custoza fu territorio della Serenissima; un legame storico che oggi i vignaioli gardesani vogliono sottolineare, per portare i loro prodotti in una delle più prestigiose vetrine del turismo internazionale.

“Si parla sempre di più di “chilometro zero” e di prodotti del territorio – osserva il presidente della Cantina di Custoza, Dott. Giovanni Fagiuoli – noi riteniamo che nel mercato globale, portare a Venezia i vini del Garda sia un'azione coerente con questa filosofia. Riteniamo anche, e perciò vogliamo metterci alla prova, che i nostri vini abbiamo raggiunto livelli di qualità tali da poter ben figurare sulle tavole più importanti, nei ristoranti più rinomati. Dei 7 milioni di bottiglie che produciamo, oltre il 20% viene venduto all'estero; abbiamo avuto importanti riconoscimenti a Londra, a Bruxelles, a Parigi; ma ci sentiamo anche in dovere di farci conoscere di più nella nostra terra”

Cucina, storia e... musica: ai menu di lago e laguna farà contrappunto “La Tavola Armonica”, ensemble noto per il suo repertorio “colto”, ma sempre legato alla cultura  del vino e al piacere della buona tavola.

La serata di apertura è in programma per mercoledì 18 novembre, nelle eleganti sale dell' Hotel Monaco & Grand Canal. Il menu “a quattro mani” verrà realizzato dallo chef della casa, Sandro Traini, affiancato (per la cucina “di lago”) dallo chef Peter Brunel, del Ristorante Chiesa di Trento.

I prossimi appuntamenti saranno: Ristorante Do Forni (24 novembre), Ristorante Riviera (27 novembre), Vecio Fritolin (1 dicembre), Casinò di Venezia “Ca’ Vendramini Calergi” - Ristorante Wagner (4 dicembre), Molino Stucky Hilton Venice - Aromi Restaurant (11 dicembre).

Le serate sono aperte al pubblico (i posti sono limitati); per prenotazioni rivolgersi direttamente ai ristoranti."

A disposizione per ulteriori informazioni,
Maria Chiara Zanatta
Ufficio Stampa Bacco Arianna
0422/307153 – fax 0422/303080
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