Al mio caro papà...
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domenica 22 novembre 2009

Trippa in bianco



Un piatto povero, che molti guardano con un certo scetticismo, ma che esiste da sempre in molti paesi del mondo, si trova traccia di ricette risalenti al 1400. La trippa appartiene al cosiddetto "quinto quarto", taglio costituito da frattaglie e per questo considerato storicamente povero, etichetta assolutamente ingiusta se si considera la bontà delle ricette che si preparano con queste parti dell'animale. Questa è, da quanto mi risulta, la ricetta più antica, prima dell'arrivo del pomodoro. Uso per questioni di praticità la trippa precotta, quella fresca va lavata molto molto bene in acqua, poi bollita con verdure ed aromi per circa un'ora, schiumandola quando necessario.

Ingredienti: 1 kg di trippa di vitellone precotta, 1 noce di burro, 1 rametto di rosmarino, una foglia di alloro, aglio, prezzemolo, 1 bicchiere di vino bianco, parmigiano reggiano, sale, pepe.
Preparazione: tagliate la trippa a fettine di circa 1 cm di spessore e una lunghezza massima di 4-5 cm. Fate insaporire in una padella la trippa con il burro, l'olio evo, il rametto di rosmarino, la foglia di alloro. Dopo qualche minuto aggiungete un paio di mestoli di brodo. Lasciate cuocere fino a quando il liquido inizia a consumarsi, sfumate con il vino bianco e aggiungete una manciata di prezzemolo tritato, regolate di sale e pepe e continuate la cottura per 30-40 minuti, fino a quando la trippa sarà diventata tenera. Aggiungete una manciata di parmigiano e servite calda.

sabato 5 aprile 2008

Fegato in agrodolce

Ingredienti per 4 persone: 500 gr di fegato tagliato a fettine sottili, 100 - 120 gr di burro, 1 uovo, pangrattato, succo di limone, sale poco zucchero.
Tempo: 15 min.
Difficoltà: facile
Preparazione: passate le fettine di fegato nell'uovo, che avrete sbattuto in una scodella e copritele con il pangrattato. Sciogliete il burro in una padella, salate e rosolate il fegato da tutte due le parti. Infine sciogliete poco zucchero nel succo di un limone e spruzzatelo sul fegato. Impiattate e servite caldo, magari con una buona polenta o con della fresca verdura.
Grazie Cristina.

mercoledì 2 aprile 2008

Tradizioni della cucina veneta: fegato alla veneziana

Il fegato alla veneziana è uno dei piatti tipici di questo territorio, come tutti i piatti tradizionali ne esistono diverse varianti, la base comunque è sempre la stessa: fegato e cipolle. A chi predilige un sapore più delicato consiglio di usare fegato di vitello o manzo, a chi piace un sapore più deciso può tranquillamente utilizzare fegato di maiale.
Ingredienti: 500 gr di fegato di vitello, 400 gr di cipolle, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine d'oliva, 2 cucchiai di succo di pomodoro, sale, pepe.
Tempo: 20 min.
Difficoltà: facile
Preparazione:Affettate finemente le cipolle e soffriggetele in una padella con l'olio e.v. d'oliva a fuoco moderato per circa 10 minuti. Aggiungete il fegato tagliato a striscioline sottili, mescolatelo delicatamente con le cipolle, versate il vino bianco e lasciate sfumare. Quando gran parte del vino sarà evaporato aggiungete due cucchiai di sugo di pomodoro, regolate di sale e pepe ed ultimate la cottura per 10 minuti. Consiglio di accompagnarlo con qualche fetta di polenta abbrustolita sulla piastra.

Ricette della tradizione: La fongadina


La fongadina è una ricetta tipicamente veneta composta dal polmone, l’esofago, la trachea , il fegato, il cuore e la milza di vitello.
In alternativa si può usare il maiale, oppure per un piatto ancor più prelibato, l'agnello od il capretto.
Si prepara con aglio, abbondante cipolla, rosmarino, prezzemolo, un ciuffetto di timo e salvia, salsa di pomodoro, 1 bicchiere di vino bianco, burro, poco brodo.

Per prima cosa bisogna lessare il polmone e tagliarlo a pezzetti. Si fanno poi rosolare gli aromi con olio, burro e abbondante cipolla, si aggiunge il polmone, il cuore e così via, lasciando il fegato per ultimo.
Si bagna con un buon bicchiere di vino bianco secco e si lascia evaporare
Aggiungere un po' di brodo con un paio di cucchiai di salsa di pomodoro. Salare, pepare e portare a cottura a fuoco lento con un coperchio sino a che tutti gli ingredienti siano cotti ed il sugo si sia ristretto, facendo attenzione che il sugo non si consumi eccessivamente nel qual caso aggiungete ancora un po' di brodo.
Servire caldo con polenta abbrustolita ed un buon bicchiere di Raboso Piave.
Buon appetito.

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