Al mio caro papà...

venerdì 7 gennaio 2011

Il Łengual (Il Linguale)

Un insaccato di produzione tipica veneta, con origini antiche e caratteristiche della cultura contadina. Il "łengual" è un "musetto" contenente al suo interno la lingua del maiale. Il "musetto" viene prodotto utilizzando la cotenna, le carni grasse del maiale e la testa, avremo quindi un prodotto particolarmente morbido, gelatinoso,  appiccicoso al tatto. L'impasto viene insaccato con al centro la lingua preventivamente salmistrata, con spezie ed aromi. Non è sempre facile da reperire, la produzione è ovviamente limitata a uno per maiale, tuttavia lo si può trovare in qualche azienda agricola o in alcune macellerie ben fornite. Si consuma cotto dopo lunga bollitura in abbondante acqua, dove perderà gran parte del suo grasso, infatti è un piatto meno grasso di quanto si creda. Da consumare in compagnia, accompagnato da dell'ottimo purè di patate e della salsa di cren (rafano), è un piatto  tipicamente invernale, gustoso e delicato al tempo stesso, la lingua risulta tenera e particolarmente saporita.


Ingredienti: un linguale, 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 1 foglia di alloro, aromi. 
Preparazione: infilzate il "łengual" con degli stuzzicadenti per evitare che il budello si rompa durante la cottura e per favorire la fuoriuscita del grasso. Ponetelo in una pentola capiente con abbondante acqua fredda, le verdure, gli aromi e lasciatelo a bagno per circa 30 minuti, per ammorbidire la pelle. Cuocetelo a fuoco basso  per circa 3 ore, fino a quando infilzandolo con uno stuzzicadenti risulterà molto tenero. Eliminate la pelle, tagliatelo a fette e servitelo caldo con purè di patate, radicchio rosso di Treviso e salsa cren.

17 commenti:

  1. Caro Stefano fai venire l'acquolina in bocca a chi piace questo magnifico piatto! io non lo mangio volentieri però la mia dolce metà è molto felice, perché mangia anche la mia parte.
    Un caro saluto e buona giornata,
    Tomaso

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  2. oh guarda,nn lo conoscevo affatto :O
    un bacione

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  3. Ho mangiato proprio ieri il "museto de casada", purtroppo non aveva la linguetta però era moooolto buono e appiccicoso come piace a noi. In due ce lo siamo fatto fuori, naturalmente anche alla sera.n Sono fortunata perchè per i salumi di maiale, conosco degli amici che ne fanno anche per vendere e vado a colpo sicuro perchè so come lavorano.....
    Peccato mi mancasse il cren, quello che troviamo nei negozi per me non è vero cren, a me piace quello fatto in casa che, quando si deve grattugiare, fa piangere più delle cipolle...
    Mi fa molto piacere caro Stefano rileggere queste "vecchie" ricettine, quelle fatte in casa mia quando ero moooolto giovane!
    Che bei e buoni ricordi....
    Buon anno a tutta la famiglia

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  4. E che buono che è, di origini venete non posso non conoscere questo prezioso insaccato che un tempo era tenuto come oro per il Natale.
    I nonni allevavano sempre 1 o 2 maiali e questo ... (cotechino particolare) lo facevano confezionare dal norcino.
    L'ultimo l'ho mangiato nel 2009 in montagna, l'aveva portato a Natale una nipote che ha sposato un Monselicino (?).
    Mamma che buono e quanti ricordi !
    ^__^ Buon anno a te ed a tutta la famigliola.
    Mandi

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  5. Essendo i miei genitori veneti, mi fai andare indietro nel tempo!!! Buonissimo, chi non l'ha mai mangiato non sa di cosa si parla; del paradiso!!!!!

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  6. Buon 2011 a te a tutta la tua famiglia caro Stefano!

    Sono rimasta a bocca apperta, di sicuro mi piacerebbe moltissimo assaggiarlo. Poi il rafano è una mia vecchia passione, quella verà grattugiata in casa (come dice Mary).
    Cristina

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  7. Stefano non lo conoscevo proprio! La prossima volta che salirò andrò a cercarlo! Buon Anno che sia ricco di ogni felicità! Laura

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  8. Anch'io non lo mangio da anni...che buono e con il sapore dei ricordi.....Buonissimo proseguimento!!!!!

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  9. Blog di Cucina ed i cioccolatieri artigiani Fratelli Gardini ti invitano a partecipare al Contest “Cioccolato…che passione!”. C’è tempo ancora fino al 10 gennaio 2011!

    Clicca qui per maggiori info
    Aspettiamo la tua ricetta!

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  10. Siamo sulla stessa lunghezza d'onda si dice: apprezziamo questo genere di prodotti. Dalle mie parti il lengual si prepara in due versioni: la versione tipica quella con la lingua salmistrata che hai citato in questa ricetta, ed una nuova versione con la lingua al naturale. Ciao Daniela.

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  11. Ciao Stefano, buon anno. Inutile dire che non conosco questo salume. Penso che sia uno di quei piatti che se te lo servono e non ti dicono cos'è, ti lecchi le dita e ne chiedi ancora :) Se un giorno passassi in Veneto, potrei quasi tentarmelo...ciaooo

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  12. Nunca había visto nada igual, muy interesante receta y con muy buena pinta.

    Un besote, mi solete.

    Vamosalculete.

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  13. Hola Stefano, por aquí vuelvo a estar con los fogones en marcha.
    LO primero feliz año para ti y tu familia.
    Una receta muy curiosa, no la había visto nunca.
    UN beso y un abrazo.

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  14. ciao, passavo per invitarti a un gioco di scambio ricette! ti va di partecipare? ti aspetto qui

    http://zasusa.blogspot.com/2010/12/gioco-forum.html

    a presto

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  15. ottima ricetta veneta! complimenti e un saluto!

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  16. Ciao, sono Martina e vorrei invitarti, se ti fa piacere, a partecipare ad una bella raccolta di menù tradizionali italiani che il sito Giallo Zafferano ha organizzato in occasione dei 150 anni della nostra madre patria.
    Trovi il regolamento qui:
    http://forum.giallozafferano.it/buon-compleanno-signora-italia/
    Naturalmente se pensi di avere già postato sul tuo blog delle ricette che ritieni adatte alla raccolta, puoi tranquillamente partecipare con queste.
    Se vuoi chiarimenti, scrivimi pure a martina.spinaci@giallozafferano.it sarò lietissima di consigliarti o guidarti passo, passo.
    Un caro saluto
    Martina

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  17. Ciao Stefano, qui da te è sempre molto chiaro! si mangia sempre bene...
    Già dimenticavo tutto in ordine! dimentica l'email. Buon giorno caro amico.
    Tomaso

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