La ricetta classica dei "vovi e sparasi" vorrebbe che le uova fossero sode, con questa ricetta invece il tuorlo è ancora liquido, il che esalta il caratteristico sapore di questo meraviglioso ortaggio, coltivato in tutto il Veneto fin dal 1500.
.


Passate i filetti su una griglia caldissima per pochi minuti, toglieteli dal fuoco e teneteli al caldo. Nel frattempo fate imbiondire in una padella con burro e olio evo la cipolla tritata. Aggiungete il radicchio di Treviso tagliato a pezzettini, fatelo stufare brevemente e sfumate con vino rosso. Abbassate il fuoco e versate la panna o il latte se preferite, mescolando sino ad ottenere una salsa cremosa. Aggiungete i filetti appena grigliati, regolate di sale e pepe e continuate a cuocere secondo le vostre preferenze di cottura della carne, consiglio di mantenerla rosata.


Una ricetta molto semplice per questo pesce dalle carni squisitamente delicate. Il tempo di cottura è indicativo, varia a seconda del tipo di forno. Per non rovinare il pesce non bisogna esagerare con la cottura. Consiglio di utilizzare della carta da forno sul fondo della teglia.
Ingredienti: 1 rombo chiodato di 1 kg, 1 rametto di finocchietto selvatico, vino bianco secco, patate, olive, poco burro, sale , pepe, olio e.v. d'oliva.
Preparazione: lavate e eviscerate il rombo ed adagiatelo su una teglia ricoperta da uno strato di patate che avrete precedentemente pulito ed affettato. Versate una spruzzata di vino bianco, tritate finemente il rametto di finocchietto e cospargelo sul pesce, regolate di sale, pepe e aggiungete alcuni fiocchi di burro, qualche oliva ed un filo d'olio evo. Infornate a 180° per circa 30 minuti. Servitelo con le patate.




Leggendo un post di Pippi, mi è venuta voglia di preparare delle triglie. Si prestano ad essere preparate in molti modi, ma quello che preferisco è il seguente: